Belpasso invasa da improvvise cartelle pazze dell’Ato
Il sindaco Carlo Caputo: «Inammissibile 1.400 cartelle per crediti in scadenza immediata»
La mattinata del 9 gennaio, l’Amministrazione Comunale e i cittadini di Belpasso coinvolti hanno attraversato ore di tensione ed agitazione, all’ufficio tributi del Comune, per improvvisi e scriteriati accertamenti dell’Ato che hanno causato la rabbiatura del sindaco Carlo Caputo, il quale così si esprime: «Ritengo inammissibile che la Simeto Ambiente abbia emesso tutte in una volta 1.400 cartelle datate 30 dicembre per crediti in scadenza il giorno successivo, causando una grave situazione di sovraffollamento e disagio presso l’Ufficio comunale tributi che non ha responsabilità alcuna in merito. Faccio inoltre rilevare che tutte le suddette cartelle esattoriali sono state emesse senza differenziazione alcuna per abitazioni di 110 metri quadrati, come se a Belpasso esistessero solo domicili con tali caratteristiche: una intollerabile approssimazione di computo metrico che testimonia una volta di più il modo assolutamente inappropriato in cui si è agito» E con determinazione il sindaco ribadisce«che il Comune di Belpasso, così tutti gli altri Comuni isolani, non ha alcuna responsabilità per le cartelle esattoriali emesse dall’Ato rifiuti negli anni passati: quanto verificatosi ieri è l’ultima conseguenza in ordine di tempo dell’errato assetto istituzionale che è stato dato anni fa al servizio di raccolta rifiuti a livello regionale».
La Redazione
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Dom, Gen 12, 2014
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